Chi fotografa spesso i tramonti se ne accorge subito.
A volte il cielo nelle fotografie diventa viola o magenta, anche se a occhio nudo sembra semplicemente arancione o rosso.
Il fenomeno è legato al modo in cui i sensori delle fotocamere registrano la luce.
Durante il tramonto la luce del sole attraversa uno strato molto più spesso di atmosfera.
Le lunghezze d’onda blu vengono disperse e rimangono soprattutto le componenti rosse e arancioni.
I sensori digitali però registrano la luce con tre canali principali: rosso, verde e blu.
Quando la scena contiene molta luce rossa e poca luce verde, il sistema di elaborazione della fotocamera può combinare rosso e blu creando tonalità violacee o magenta.
Anche il bilanciamento del bianco automatico può accentuare questo effetto.
La fotocamera cerca di “correggere” il colore della scena, ma nel farlo può enfatizzare alcune tonalità che all’occhio umano sembrano meno intense.
Per questo motivo le fotografie di tramonti possono apparire più violacee rispetto a ciò che si vede realmente.
Non è un errore della fotocamera, ma il risultato del modo in cui i sensori digitali interpretano la luce dell’atmosfera.