La prima fotografia della storia risale al 1826 ed è opera di Joseph Nicéphore Niépce. Uno scatto rivoluzionario ottenuto con un’esposizione di molte ore e una tecnica rudimentale che cambiò il mondo. In questo articolo scopri come nacque la fotografia, quali curiosità circondano i primi esperimenti e perché un uomo fu immortalato per caso diventando il primo soggetto umano mai fotografato.
Nelle foto notturne le stelle possono apparire come piccole scie luminose anche se la fotocamera non si muove. La causa è la rotazione terrestre, che durante le lunghe esposizioni fa cambiare leggermente posizione ai punti luminosi nel cielo. Conoscere questo fenomeno permette di evitarlo, sfruttarlo creativamente o eliminarlo tramite astroinseguitori dedicati.
I raggi che appaiono attorno ai lampioni nelle foto notturne non sono reali, ma un effetto ottico causato dal diaframma dell’obiettivo. Con aperture molto chiuse, come f/16 o f/22, la luce intensa crea un pattern a stella. È un fenomeno ricercato da molti fotografi per aggiungere atmosfera e un tocco artistico alle immagini urbane notturne.
Scopri perché in alcune foto d’acqua compaiono piccoli punti colorati. È un fenomeno ottico legato alla rifrazione e dispersione della luce nelle gocce d’acqua.
Lo sfondo sfocato è uno degli effetti più amati in fotografia. Dipende dalla profondità di campo, controllata da diaframma, distanza, focale e sensore. Usando un obiettivo luminoso e una buona messa a fuoco, puoi isolare il soggetto e ottenere scatti professionali, morbidi e suggestivi.
Le stelle non si vedono nelle foto notturne perché la fotocamera espone per le luci più forti, cancellando i punti luminosi deboli.
Con un’esposizione lunga, ISO elevati e un treppiede stabile è possibile catturare un cielo pieno di stelle.
Lontano dalle luci artificiali, ogni scatto rivela la vera profondità del cielo notturno.
Gli occhi luminosi degli animali nelle foto sono causati dal tapetum lucidum, uno strato riflettente che amplifica la luce.
Quando il flash colpisce l’occhio, la luce viene riflessa indietro e crea bagliori colorati.
Capire questo fenomeno aiuta a gestire l’illuminazione o a usarlo creativamente per scatti unici e suggestivi.
Nelle foto di gruppo qualcuno ha sempre gli occhi chiusi per via del riflesso palpebrale e dei tempi di reazione al flash.
Anche il pre-flash e il battito naturale delle palpebre aumentano la probabilità.
Scattare più foto, evitare la luce diretta e sfruttare i sistemi di riconoscimento facciale aiuta a ottenere immagini perfette per tutti.
Il sole al tramonto appare più grande per un’illusione ottica e per effetto della lunghezza focale.
L’atmosfera diffonde la luce e i teleobiettivi comprimono la prospettiva, creando immagini spettacolari.
Conoscere questi principi aiuta a scegliere l’inquadratura e la luce giusta per rendere ogni tramonto più realistico o più emozionante.
Il respiro diventa visibile quando l’aria calda e umida espirata incontra l’aria fredda esterna.
La condensazione del vapore acqueo forma una nube di microgocce che la luce mette in risalto.
Con la giusta illuminazione e impostazioni fotografiche, è possibile catturare questo effetto e trasformarlo in un dettaglio poetico delle foto invernali.